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Shopping pazzo shopping

Vivì

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Mano nella mano come sempre
ovunque andiamo, a guardare ci fermiamo
le vetrine più lucenti, dai colori più invitanti!
Ohibò! Ma che prezzi esorbitanti! Dai non è poi così importante!
Noi in fondo i soldi abbiamo! Forza, il giro cominciamo!
La vetrina dei gioielli è la prima che mi attira
(anche se lui il mio braccio tira
perché vuole andare via)...con sorrisi e con moine
l'ho convinto e alla fine,
nel negozio riesco a entrare! (Sol uno sguardo vorrei dare)
Ma quel rubino o quel smeraldo, non li posso lì lasciare...
le mie amiche dovran schiattare!
Poi più avanti c'è l'autosalone che in vetrina ha le occasioni,
ma lui si ferma solo a guardare i modelli più recenti
dalle linee molto allettanti con le scocche assai lucenti!
Pensa al grande figurone con lo stereo più potente
e con quel navigatore! Ed hai visto che cerchioni?
Quattro passi ancor a braccetto (non lo mollo, lo tengo stretto)
siam davanti alla vetrina delle scarpe e delle borse.
Quelle rosse con i tacchi a spillo, non saran troppo da squillo?
Non importa le compriamo! E la borsa di pitone?
Sai che grande figurone? Per lui poi quel mocassino
gli starebbe certo bene, costan tanto, ma che importa
se di lui fan un figurino?
Or che tutto abbiam comprato,
non ci resta un soldo in tasca, con la fame che sentiamo
presto a casa noi torniamo!
Apriam il frigo per la cena... Ohibò! Troppo vuoto ...da far pena!

Vivì | Poesia pubblicata il 30/01/10 | 446 letture| 18 commenti

 
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Nota dell'autore:

«Purtroppo la vita per tanti è diventata così, frenetica, leggera e portata al "Dover" spendere a tutti i costi, per apparire, per sembrare "Meglio" degli altri. Non esiste stupidità più grande di questa. Con questa filastrocca ho voluto solo calcare un po' la mano su questo problema, che a pensarci bene, è davvero un'afflizione per l'umanità poiché i grandi problemi, per certa gente passano proprio in secondo piano. Vivì»

 

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.


18 commenti a questa poesia:
«Mi viene in mente una frase che era una "norma"della mia gioventù:occhi pieni e mani vuote! ahahah divertente è realistica dei nostri giorni ...ma allora... sogni ad occhi aperti»
Maria Rosy

«Poesia bellissima che fa sorridere all'inizio... ma poi la chiusa amara porta a pensare a quante persone diano importanza all'apparire e no all'essere
Versi mirabilmente scritti
Poesia che ho apprezzato moltissimo capendo che l'autrice ha in se i veri valori della vita
Applausissimi e fiocco rosso
La conservo perché mi è piaciuta veramente tantissimo»
Rosy Marchettini

«bellissima. divertente e simpatica, ed anche reale, a volte per certa gente, conta più apparire che mangiare, il dio consumismo, il dio futilità, complimenti»
Biondi Fernando

«Piccole vignette che rendono perfettamente l'idea del nostro comportamento di oggi nella vita – forse non tutti, ma purtroppo la maggioranza senz'altro.»
Berta Biagini

«purtroppo è cosi, simo tutti condizionati dallo shopping e dal consumismo. poesia ironica, ma molto amara. apprezzata.»
Salvatore Ferranti

«Meritatissimo primo posto per una poesia che rende benissimo l'idea di consumismo legata alla corsa frenetica di tutti i giorni dove a farla da padrona è l'immagine che si vuol dare, quindi l'apparenza, a discapito di cio' che realmente siamo. Un giusto ritmo per esprimere al meglio lo spasmodico affanno che accompagna le nostre giornate. Bellissima!»
Lena Orfeo

«Uno shopping pazzo, che non ci permette di ragionare, pur di spendere ...dobbiamo dimostrare di essere sempre i primi a comprare per apparire... e poi in queste spese folli, inutili, ci accorgeremo che al rientro a casa, il frigo è vuoto...
Che pazza società è la nostra.»
Doraforino

«Ingannati ma convinti dalle allettanti pubblicità, dalla voglia di mostrare un benessere da far invidia, coscienti di spendere molto più del valore intrinseco di ciò che acquistiamo, continuiamo ad alimentare una falsa realtà. Molto simpatica e condivisa.»
Enrico Baiocchi

«eh si sarebbe meglio curarsi dalla sindrome ormai così diffusa dello spendere a tutti i costi per ostentare ciò che possediamo, meglio sicuramente un bel piatto di spaghetti magari al pomodoro e anche mano nella mano con la persona amata, versi molto attuali, piaciuta tanto»
Gloria Frizzi

   «È una risata amara, quella generata dalla lettura di questi versi. Purtroppo, più si vive in periodi difficili, più si cerca lo stordimento nella ricerca dell'effimero... Intanto la gente muore, perde il posto di lavoro, non ha di che arrivare alla fine del mese, vive la precarietà quotidiana senza il barlume di alcuna speranza.»
Nemesis Marina Perozzi

«giusto quadro, non manca davvero nulla a rendere l'idea»


«Come colpire nel segno con una poesia divertente e allo stesso tempo assai intelligente. Quello che l'autrice individua è un fenomeno assai più diffuso di quanto non si creda e non è banalmente il consumismo. La sindrome da shopping è una vera malattia. Poesia apprezzatissima perché è un reportage e la chiusa è meravigliosa.»
Gianni Marras

«bellissima, versi veritieri hai descritto molto bene la realtà»
sauloo

«Spesso le persone indotte dalla pubblicità e dalla società consumistica si danno a un forsennato shopping in una folle corsa anche per non sfigurare nei confronti di amiche o amici e colleghi o colleghe e poi si ritrovano senza nemmeno un euro e il frigo pietosamente vuoto, con grande gioia dei produttori che si arricchiscono e raggiungono successo e potere. Stupenda.»
Cuccu Anna Maria

«Bella poesia, abbiamo avuto delle idee molto simili! L'ho molto apprezzata.»


«Conta più l'apparire che l'essere
poesia molto vera... davvero molto bella letta con interesse»
Danielinagranata

«poesia per nulla banale ... mette in risalto un fenomeno dei giorni di oggi...
un fenomeno che colpisce sempre più allargandosi a macchia d'olio...
bella!»
Rasimaco

«condivisa ed apprezzta... questa è la più grande stupidità dell'uomo... ...»
Francesco Luca


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Vivì ha pubblicato in questo sito:
 Le sue 50 poesie

La prima poesia pubblicata:
 Canto alla Luna (05/01/10)

L'ultima poesia pubblicata:
 A cavallo dell'onda (28/08/10)

Una proposta:
 L'essenza (13/07/10)

La poesia più letta:
 Tra le braccia di Morfeo (06/02/10, 1120 letture)

  


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